Il triste destino dei tie-in.
Il cinema è una vera e propria industria e come tale, anch’ essa necessita di materia prima da lavorare per creare dei prodotti che possano essere visionati dal pubblico. Le idee e le visioni scritte dagli sceneggiatori di tutto il mondo permettono di dare quindi il via alla lavorazione di un film. Ma come per la maggior parte delle materie prime del nostro pianeta, anche la fantasia degli sceneggiatori è una fonte esauribile e di conseguenza non infinita.
Proprio per questo motivo, spesso le case di produzione investono grosse somme di denaro per l’ acquisizione dei diritti di libri, fumetti e, come sta accadendo negli ultimi 10 anni, anche videogiochi.
Vengono così proposti al pubblico i cosiddetti Tie-in, termine che indica un’opera commerciale di intrattenimento che è stata tratta, con regolare concessione dei diritti d’ autore da un’altra opera di natura diversa, ma con la stessa ambientazione, e in buona parte con personaggi e trama analoghi.
Proverò in queste righe a stilare un’ elenco dei Tie-in videoludici nel corso della storia del cinema e lo farò in ordine cronologico:
TRON (1982) di Steven Lisberger
Lisberger
La trama:il film narra le vicende di Flynn, programmatore di software per videogames in lotta contro la ENCOM, società d’informatica il cui direttore ha fatto passare per suoi alcuni programmi in realtà creati dal giovane tecnico (un giovanissimo Jeff Bridges), che è anche un’ ammirato campione di videogiochi. Le prove di tale truffa sono ben nascoste nel megacervellone della ditta, il Master Control Program, che fa anche da cane da guardia alla banca dati grazie ad un avanzatissimo sistema anti-intrusione, che rende vani i numerosi tentativi che Flynn fa per cercare di recuperare le proprie creazioni. In uno dei suoi tentativi di intrusione, mentre è seduto al terminale alla ricerca del codice d’accesso Flynn è osservato tramite un occhio elettronico dal malefico MCP, che — vedendo che gli sforzi dell’intruso stanno costituendo un pericolo troppo grande — aziona un potente raggio laser che immobilizza il povero Flynn, lo scompone in ascisse e coordinate, lo digitalizza pezzo per pezzo, lo trasforma in codice numerico e lo ricompone in forma di energia all’interno dei circuiti integrati che costituiscono il suo universo. L’umano scopre con sua grande sorpresa che i programmi realizzati da lui e dai suoi colleghi hanno dato vita ad una vera e propria nuova razza di esseri la cui esistenza consiste nell’eseguire gli ordini che vengono impartiti dal programma in funzione. Nel caso dei videogames questi esseri virtuali devono combattere senza sosta, giocandosi l’esistenza in base alle sfide proposte dal gioco stesso. Inoltre il Master Control risulterà essere un dittatore spietato che combatte un nutrito gruppi di ribelli a cui il giovane protagonista si unirà per tornare nel suo mondo.
Il film prodotto dalla Walt Disney, risultò essere il primo lungometraggio con un’ ambientazione in un mondo virtuale. Venne girato in bianco e nero, per poi essere colorato in un secondo momento con tonalità fredde, necessarie per riprodurre il mondo virtuale. Il film ottenne un gran successo, oltrepassando per la prima volta nella storia il confine che esisteva tra videogiochi e film.
SUPER MARIO BROS. (1983) Regia di: Rocky Mortom, Annabel Jankel
La trama: un meteorite colpisce la terra 65 milioni di anni orsono causando l’ apertura di un mondo parallelo abitato da dinosauri. Due giovani idraulici, dopo una serie di eventi incredibili, verranno catapultati al suo interno con l’ obbiettivo di salvare una donna che difende una pietra (l’ unico frammento del meteorite rimasto) in grado di unire i due mondi paralleli. La donna verrà però catturata dal malvagio Koopa che mira ad essere il dominatore incontrastato dei due mondi. Mario e Luigi entreranno così in azione.
Considerato da molti il primo tie-in videoludico, il film rientra nella classifica dei film più brutti della storia del cinema (almeno nella mia classifica personale…). Girato pessimamente, con attori fuori parte e scenografie penose. La storia non centrava affatto con il videogioco, ma venne comunque accettata dalla casa di produzione convinta del fatto che il fenomeno Mario (erano i tempi del Nes) avrebbe garantito incassi stratosferici….. Penoso!
STREET FIGHTER (1994) Regia di: Steven DeSouza
La trama: In un mondo alle soglie del caos, il colonnello Guile guida una banda di esperti di arti marziali in una missione per salvare degli ostaggi tenuti prigionieri da un dittatore psicopatico, il tiranno del regno immaginario di Shadaloo. Combatteranno una guerra senza quartiere, da cui dipende il destino dell’umanità.
Se Super Mario Bros era un film brutto, questo è invece pessimo! Come al solito la trama non è affatto inerente al gioco e ciò scatenò le reazioni dei fan di tutto il mondo che rimasero sbigottiti davanti alla scelta degli sceneggiatori di rendere Guile protagonista (ma essendo una produzione americana, la scelta è caduta sull’ unico personaggio a stelle e strisce del videogioco). I personaggi di Ken e Ryu, veri protagonisti della serie Capcom, risultarono essere delle macchiette che apparivano nel corso della storia senza lasciare alcuna traccia (anche perchè gli attori che l’ impersonavano, oltre a non saper recitare come il resto del cast, erano quasi degli anoressici mancati….). Tristemente risultò essere l’ ultimo film di Raul Julia, grande caratterista dei nostri tempi.
DOUBLE DRAGON (1994) Regia di: James Yukich
La trama: dopo la terribile devastazione del “big one”, terremoto che ha distrutto la città di Los Angeles, due orfani vengono salvati ed addestrati da lmaestro di arti marziali Satori. Diventeranno così i protettori di una parte di un’ amuleto che possiede un potere immenso. Quando il malvagio Koga Shuko scoprirà che i fratelli possiedono il pezzo mancante dell’ amuleto in suo possesso, tenterà con tutte le sue forze di rubarlo pur di ottenere il potere contenuto al suo interno. A Jimmy e Billy non resterà che combattere utilizzando gli insegnamenti del maestro Satori.
Ennesima pessima trasposizione cinematografica! Gli attori recitano in modo imbarazzante e la storia (che come al solito non ricalca quella del videogioco da cui è tratta) fa pena come tutto il comparto tecnico, dalla regia ai costumi. Unica nota positiva è la presenza di una giovane Alissa Milano, attrice che avrebbe poi raggiunto la popolarità con il telefilm Streghe.
MORTAL KOMBAT (1995) Regia di: Paul W.S Anderson
La trama: nel regno di Outworld il malvagio e immortale imperatore Shao Khan vuole a tutti i costi invaderci ma per poter aprire i portali i saggi hanno stabilito che debba vincere 10 volte di seguito il Mortal Kombat, un torneo di arti marziali che si tiene una volta ogni generazione dove vengono chiamati a partecipare i migliori combattenti dei due regni. Sonya, Johnny Cage, Liu Kang e Raiden, considerati i migliori combattenti umani, vengono così invitati a combattere contro Sub Zero, Scorpion, Kitana e Goro i più forti combattenti di Outworld. La lotta per la salvezza del nostro pianeta ha così inizio.
Come per Street Fighter, anche Mortal Kombat delude le aspettative dei fan. Il regista Paul W.S Anderson è alle prime armi e si vede (non che ora sia un gran regista, precisiamolo…), gli attori sono penosi e al limite del grottesco! Gli effetti speciali apparivano (almeno quelli…) ben fatti per l’ epoca, ma le coreografie ed i dialoghi erano veramente pietosi. L’ unico attore affermato nel film è Christopher Lambert, che si accontenta di interpretare la parte di Raiden nel momento più oscuro della sua carriera. L’ unica cosa degna di nota del film è l’ indimenticabile tema musicale di Mortal Kombat, rivisitato per il film da George S. Clinton fratello di Bill Clinton (ebbene si, l’ ex presidente USA!). Il film avrà addirittura un seguito, Mortal Kombat: Annihilation, uscito solo per il mercato dell’ home video.
PARASITE EVE (1997) Regia di : Takashi Tokita
La trama: il film narra le vicende di uno scienziato le cui ricerche sui mitocondri portano a far rivivere sua moglie, creando allo stesso tempo una minaccia per l’umanità.
Devo dirvi la verità, ho scoperto solo oggi l’ esistenza di questo film….. quindi mi limiterò esclusivamente a darvi delle informazioni senza inserire giudizi!
Parasite Eve era inizialmente un manga di Hideaky Sena, successivamente trasformato in un videogioco della Square (ottenendo un gran successo di critica e pubblico) e nel film di Tokita nello stesso anno (1997).
WING COMMANDER: ATTACCO ALLA TERRA (1999) Regia di: Chris Roberts
La trama: Il film è ambientato un mese prima dell’inizio del primo episodio videoludico, e racconta della guerra interstellare tra la confederazione terrestre e i Kilrathi, una razza di alieni simili a felini. Christopher Blair un giovane pilota assegnato alla TCS Tiger Claw e il resto della squadra svolgono delle missioni per guadagnare tempo in modo da consentire alla flotta della confederazione di preparare una linea di difesa per la Terra in modo da fermare l’invasione dei Kilrathi.
Wing Commander è stato diretto dallo stesso creatore della serie di videogiochi che, come personaggi principali, scelse attori giovani e con relativamente poca esperienza nel campo cinematografico. Il film riprende l’universo di Wing Commander, i personaggi, le astronavi e le missioni sono simili, sebbene non uguali. Per esempio i pellegrini (nel film erano personaggi che dopo molti anni vissuti nello spazio avevano acquisito la capacità di viaggiare nello spazio senza l’utilizzo di computer di navigazione) non sono mai citati nei videogiochi. Inoltre le astronavi, pur avendo nomi uguali a quelle dei videogiochi, esternamente sono diverse da quelle utilizzate nella controparte elettronica. Le stesse storie personali dei personaggi entrano parzialmente in conflitto con quatto descritto nei videogiochi rendendo il film parzialmente non canonico. Anche il film di Roberts risultò essere un flop di proporzioni epiche.
LARA CROFT: TOMB RAIDER (2001) Regia di: Simon West
La trama: un prezioso manufatto creato dai resti di un meteorite, dà al suo possessore la capacità di controllare il tempo. Il manufatto in questione è stato diviso in due pezzi, che possono essere recuperati soltanto quando avviene un particolare allineamento dei pianeti, che si verifica ogni 5000 anni. Lara Croft vuole recuperare il manufatto per riportare in vita suo padre ma sulla sua strada troverà il signor Powell che intende trovare l’oggetto per conto di una setta segreta (al quale lui appartiene) conosciuta come gli Illuminati.
Anche in questo caso, la trama del film trae solo spunto da quella del videogioco. La pellicola delude un po, ma viene salvato dalla presenza della bellissima Angelina Jolie e da una colonna sonora da urlo (http://www.imdb.com/title/tt0146316/soundtrack) che vi consiglio caldamente! Buoni i risultati al botteghino di tutto il mondo che hanno poi spinto la Paramount a produrre anche il seguito, diretto questa volta dal mitico Jean De Bont (regista di Speed e Twister).
RESIDENT EVIL (2002) Regia di: Paul W.S Anderson
La trama: in un laboratorio segreto della Umbrella Corporation vengono effettuati esperimenti per la creazione di virus da utilizzare come armi biologiche in possibili scenari di guerra Ma la rottura di una capsula contenente il T-virus fa scattare un sistema di allarme e il laboratorio viene sigillato. Una squadra di soccorso segreta va quindi sul luogo, il cui accesso è una villa nella periferia di Raccoon City. Il gruppo dovrà così affrontare un’ orda di zombie dovuta ai terribili effetti del T-Virus.
Ma perchè non trasporre fedelmente la trama del gioco visto che era già molto “cinematografica”? Personaggi carismatici come Chris Redfield o Weskern, non vengono minimamente menzionati nel film per dare spazio alla figura di Alice (interpretata da Milla Jovovich) che, con il gioco, non ha nulla a che fare. Ho odiato questo film come poche persone al mondo, ma con mio sommo dispiacere ho ottenuto un successo tale da permettere a Anderson di mettere in cantiere altri due episodi (RE: Apocalypse del 2004 e RE: Extincion appena uscito negli USA). Comunque sia, in Resident Evil ci sono chiari omaggi ai vecchi film di Romero, ma la qualità della pellicola non è certo eccezionale. Dialoghi scialbi ed eventi prevedibili, trasformano il film di Anderson nella classica “sagra del già visto”.
HOUSE OF THE DEAD (2003) Regia d: Uwe Boll
La trama: (ha una trama?!?!?!) un gruppo di collegiali si riunisce in un isola deserta per un rave party. Il gruppetto di ragazzi dovrà affrontare un’ orda di Zombie affamati.
Uwe Boll…..oddio che personaggio. Dovrei aprire un post solo per parlare male di lui, ma perchè sprecare spazio nel mio blog? L’ insipienza cinematografica di questo regista è plateale, eppure riesce a girare un film (se non due…) all’ anno….ma cosa abbiamo fatto di male per averlo tra i piedi?
Comunque, il film risulta essere il prequel del primo episodio del videogioco, uno shoot’ em up che ha fatto furore all’ interno delle sale giochi di mezzo mondo. La caratteristica peculiare della pellicola è il fatto che nel corso dell’ azione, le scene girate dal vivo sono montate assieme a quelle tratte dal videogioco…..il risultato è qualcosa di abominevole!!!! Dimenticavo di scrivere che House of the dead è anche recitato da cani, ma forse lo potevate immaginare da soli…. Venne distribuito in un numero limitato di copie con l’ intento di trasformarlo in un piccolo cult, ma essendoci Uwe Boll alla regia, la cosa risultò impossibile!
FINAL FANTASY VII: ADVENT CHILDREN (2005) Regia di:Tetsuya Nomura
La trama: La storia è ambientata due anni dopo le vicende del gioco e molte cose sono cambiate: ora Cloud gestisce un bar e un’agenzia di consegne assieme a Tifa ma non riesce a perdonarsi di non essere riuscito a salvare Aerith. La sua vita a Edge (così viene chiamata la città di sopravvisuti creata attorno a Midgar) trascorre relativamente tranquilla finché Cloud, insieme a molti altri, non si ammala di Geostigma (una reazione violenta del sistema immunitario alle cellule di Jenova). Kadaj, il cattivo di turno, bracca Cloud e i restanti membri della Shinra per ottenere la testa della Madre (Jenova). Mentre la Shinra tenta di negare di possederla, questi attaccano violentemente ciò che resta di Midgar seminando il panico e rendendo propri succubi i bambini affetti da geostigma. Cloud, combattuto se intervenire da solo fino ad immolarsi per la causa o chiedere aiuto ai suoi vecchi amici dovrà decidere del proprio destino e di quello del pianeta.
Finalmente un prodotto che risulta essere fedele al gioco! Ritroviamo cosi tutto il cast del videogioco Square: Cid, Barret, Yuffie, Red XIII, Cait Sith, Vincent Valentine, Marlene, Aerith e Zack (questi ultimi ovviamente come spiriti o nei ricordi di Cloud). Tecnicamente mostruoso, il film in computer grafica ha riscosso un successo enorme in Giappone, dove viene venduto in un cofanetto dvd del valore stimato di 350 euro :-O chiamato Final Fantasy VII Advent Children: Pieces Limited Edition. In Italia esiste esclusivamente la versione in lingua originale con i sottotitoli, uscita direttamente per l’ home video.
ALONE IN THE DARK (2005) Regia di: Uwe Boll
La trama: Edward Carnby, investigatore privato dall’ infanzia travagliata, dovrà affrontare un demone della civiltà Abskani che tenta di tornare in vita per conquistare il pianeta.
Ok, mi voglio fare del male lo ammetto. Inserisco due film di Uwe Boll nella lista
Ma senza perdere tempo ad insultare il regista in questione, vado subito a descrivere il film: BRUTTISSIMO! Fine descrizione. Povero Christian Slater, da ragazzo prodigio qual’ era, oggi si ritrova a dover fare film con Boll….forse era meglio se avesse continuato a drogarsi…. Pellicola assolutamente da evitare!
SILENT HILL (2006) Regia di: Christophe Gans
La trama: Rose Da Silva, terrorizzata dalle gravi crisi ricorrenti di sonnambulismo di sua figlia adottata Sharon e stanca dei consigli dei medici, decide di tentare una ‘terapia d’urto’, e di portare la bambina in una città fantasma chiamata Silent Hill. La cittadina è disabitata da decenni, dopo che un terribile incendio ha massacrato almeno metà dei suoi abitanti, e per motivi ignoti ricorre spesso negli incubi di Sharon, sul cui passato grava più di un segreto. Dopo un rocambolesco inseguimento con una poliziotta in motocicletta, Rose e Sharon arrivano nella spettrale Silent Hill. Intanto il marito di Rosie, Christopher, preoccupato, si mette alla loro ricerca…
La storia, seppure in parte diversa, trae essenzialmente origine da quella del primo capitolo della serie videoludica di mamma Konami. Il film presenta molti elementi tratti dal gioco, soprattutto i mostri che abitano la “tranquilla” cittadina (identici a quelli di Silent Hill 2 egregiamente riprodotti nella pellicola, tra cui spicca il famoso “Testa a Piramide” brutale come la controparte elettronica) e la colonna sonora composta da molti brani tratti dai vari episodi. Le ambientazioni sono davvero ben curate, soprattutto nella Silent Hill “alternativa”, con le classiche grate di ferro, e le pareti arrugginite. Di grande impatto visivo sono anche gli effetti speciali che mostrano il passaggio dalla Silent Hill “normale” a quella “alternativa” (chi ha giocato alla serie videoludica sa bene di cosa stia parlando). Il film benchè sia in minima parte fedele al gioco, non convince in pieno e spesso è caratterizzato da un tasso di prevedibilità troppo elevato. Inoltre sono troppi i tempi morti nella pellicola, che annoiano facilmente lo spettatore. Film nella media, da vedere se si vuole passare una serata senza impegni.
DOA- DEAD OR ALIVE (2006) Regia di: Corey Yuen
La trama: DOA è un torneo di arti marziali: chi vi partecipa è ritenuto tra i migliori del mondo e chi vince si prende dieci milioni di dollari e il titolo di Numero 1. Kasumi, Helena, Ayane, Tina e Christie, hanno deciso di parteciparvi: sono belle e abili, e decise a vincere.
Film dominato dalle bellezze femminili…..e basta! La trama è simile a quella del videogame della Tecmo (gran bel picchiaduro per console) ma è di un banale esagerato! Le coreografie non sono bellissime, ma vedere le ragazze darsele di santa ragione…beh è un’ incentivo in più per vedere il film!
Da segnalare la presenza di Eric Roberts, fratello della più famosa Julia, un tempo campione di arti marziali…ora invece è l’ ombra di se stesso! è veramente una tristezza vederlo in azione nel finale del film XD. Tra le bellezze presenti, spicca sicuramente Holly Valance
la sua bellezza vale da sola il prezzo del biglietto! Indimenticabile la scena dell’ arresto in desabiliè
E con questo abbiamo terminato la cronologia dei Tie-in! Come potete vedere, il destino di questo tipo di pellicole è spesso infausto, vuoi per l’ incapacità dei registi (Uwe Boll…giusto per fare un’ esempio!), vuoi per colpa delle sceneggiature a dir poco risibli. Chissà se in futuro, le nuove trasposizioni cinematografiche previste, possano cambiare le cose! In effetti di film in cantiere o prossimi all’ uscita ce ne sono tanti: Hitman, Halo, World of Warcraft, Castelvania, Max Payne, Metroid, The Sims (non ci volevo credere…ma è vero…) e Price of Persia.
è stato un lungo post, lo so, spero solo di non avervi annoiato!
Involuzione del cinema italiano.
Diciamo la verità, la cinematografia odierna è dominata dal mercato Hollywoodiano. Grandi produzioni, blockbuster con attori celebri che fanno da traino a film, spesso senza anima, che riescono però a raggiungere incassi da record. Certo, non tutti i film americani sono da buttare o criticare, questo tengo a sottolinearlo, ma spesso mi chiedo perchè il cinema italiano non riesca ad eguagliare i successi dei film d’ oltreoceano.
La risposta al quesito può essere ottenuta guardando semplicemente la lista dei titoli nostrani usciti negli ultimi mesi: 3 metri sopra il cielo, Prova a volare, Scrivilo sui muri, ecc. Tutti film che hanno un target che, definire adolescenziale, è riduttivo. Film che attirano la classica massa di ragazzine invasate che vedono nel belloccio di turno un mito…. Dove è andato a finire il cinema italiano dei tempi d’ oro di Cinecittà?
Negli anni 50 quest’ ultima, era considerata la “Hollywood del Tevere”, è stata la struttura che ha reso possibile la realizzazione di film del calibro di QUO VADIS e BEN HUR, da li è partito il cosidetto “divinismo” degli attori… insomma, detenevamo noi il “potere” cinematografico e tutti ce lo invidiavano. Ora, del glorioso passato, non ci rimangono che le strutture, gli studi e gli addetti ai lavori.
Il cinema italiano sta subendo un’ involuzione (permettetemi il termine) tremenda! La nostra cinematografia è “stereotipata”, sempliciotta e molto spesso noiosa! Non posso che condividere, anche se in parte, le affermazioni di qualche tempo fa di Quentin Tarantino, che nel corso del festival di Cannes aveva definito il cinema italiano di oggi deprimente e povero di idee. Ha accusato i nostri cineasti (registi, produttori, sceneggiatori) di raccontare sempre le solite storie di adolescenti in crescita, di problemi di coppia e “vacanze per minorati mentali”.
Eppure, in Italia esisto registi di grosso calibro e sceneggiatori capaci! Mi chiedo che fine abbiano fatto però…. Che siano stati obliati dai gusti “casarecci” della maggiorparte del pubblico italiano? Lo stesso pubblico che sancisce il successo di film banalissimi come quelli dell’ ex accoppiata Boldi e De Sica (giusto per fare un’ esempio banale)? Non credete che sarebbe ora di rivoluzionare il cinema nostrano dando al pubblico qualcosa di nuovo, di fresco ma sopratutto di “esportabile” all’estero?
Invidio spesso le produzioni francesi o inglesi che, rispetto alle nostre, riescono a donare al proprio pubblico film di grosso calibro facilmente esportabili e ben girati. La soluzione al nostro problema sarebbe (almeno in parte) quella di trovare un regista che abbia il coraggio di andare contro i canoni correnti della nostra cinematografia, un Luc Besson “de noi artri” capace di rendere visivamente le proprie fantasie e visioni. Un regista che non abbia paura di sperimentare qualcosa di nuovo per il mercato nostrano, mirando magari anche ai mercati esteri. Perchè non cimentarsi in film di fantascienza o d’ azione, generi abbandonati o lasciati da parte dai nostri cineasti attuali Perchè non tornare a girare le commedie come una volta, quelle che veramente facevano ridere?
La mia speranza è quella che l’ Italia del cinema torni ad essere quella di un tempo, una fucina dello spettacolo capace di donare al pubblico film che stupiscano per la loro bellezza, per la loro storia, per la loro capacità di donare emozioni.
Ritenete possibile che tutto ciò possa accadere? Cosa pensate che non vada, attualmente, nel nostro cinema? Cosa proporreste per risollevare le sorti del cinema italiano?
Benvenuti! Work in progress….
Questo, è un blog sul cinema.
Se vi aspettate di leggere articoli scritti da un rodato critico cinematografico….beh, avete sbagliato blog!
Quello che leggerete in queste pagine, sarà scritto da un ventitreenne appassionato di tutto ciò che riguarda il cinema, di fumetti e di videogames; un ragazzo che cercherà di esprimere i propri gusti cinematografici (e non solo) senza imporli, condividendo le nozioni ed i gusti di tutti coloro che interverranno lasciandomi commenti (anche se negativi, saranno bene accetti!).
Appassionati di cinema di tutto il mondo, benvenuti nel mio blog….benvenuti nel mondo della settima arte!
Una volta il grande Hitchcock, disse riguardo il cinema:
“Il cinema è la vita con le parti noiose tagliate.”
Ecco perchè il cinema è così divertente!

