Il genere di film che il mondo ci invidia!

Aprile 23, 2008 at 9:30 am (Opinioni, Tv)

Per l’ ennesima volta, Maccio Capatonda e la sua squadra di attori, ci hanno regalato un piccolo gioiello di comicità:

Il trailer di “Natale al cesso”.

Comicità amara per essere più precisi!

In effetti, il video mostrato a Mai Dire Martedì, è riuscito a riassumere in poco meno di un minuto e mezzo, tutti gli stereotipi dei film di natale made in Italy che (come sottolinea lo stesso Capatonda alla fine del trailer) “il mondo ci invidia” -.-! Ma che fine hanno fatto i bei film comici italiani di una volta? Mi chiedo se ci troviamo davanti ad una totale mancanza di idee degli sceneggiatori o ad una regressione cerebrale del pubblico nostrano, che si diverte a vedere al cinema un’ accozzaglia mal’ assortita di nudi, battute di bassa lega e scenette comiche che erano gia vecchie ai tempi di Gianni e Pinotto! Che amarezza…..

1 Commento

  1. Zeirus ha detto,

    Ti quoto in pieno. Personalmente da questo genere di film ci sto alla larga… mi basta il trailer per sapere di cosa si tratta. Dopotutto le persone che a Natale vanno a vederselo sono le stesse che impazziscono per il “grande bordello”, per “diventeranno cretini”, “i nemici di Maria”, ecc… ecc… mentre Ambiente Italia, l’unico programma decente della RAI, fa solo il sabato pomeriggio per un’ora soltanto a settimana… è ovvio che i media puntano sull’appiattimento cerebrale delle persone, divenute ignoranti e cretine come i programmi ed i film che “amano” vedere… e se chiedi ai produttori perché creano tale immondizia sotto forma di pellicola, ti rispondono che è “questo che la gente vuole”… sarà, ma sono del parere che l’appiattimento è dovuto anche alla loro “inabilità” nel creare materiale intelligente. Siamo caduti in basso sotto il livello della decenza e l’unica cosa da fare è spegnere la TV oppure non recarsi proprio al cinema, se non in casi in cui ne valga veramente la pena (di rado ormai, anche con la maggior parte dei film “americani”, quasi tutti il riciclo delle stesse trame… ultimamente si salva solo una piccola perla come “Non è un paese per vecchi”, che a me è piaciuto abbastanza sia per lo spessore dei personaggi che la trama, quasi mai scontata).

Pubblica un Commento