Wall-E: la recensione.

Ottobre 23, 2008 at 1:06 pm (Cinema, Opinioni)

La locandina.

Ancora una volta la Pixar sforna un capolavoro! Wall-E, da poco uscito nelle sale nostrane, è gia da considerarsi una nuova pietra miliare dell’ animazione moderna! E questo non solo per la qualità grafica della produzione stessa, ma soprattutto per i contenuti e per la bravura del regista/sceneggiatore Andrew Stanton che è riuscito a dar vita ad un film parzialmente muto (nell’ 80% della storia sentirete quasi esclusivamente effetti sonori e le tre parole “Walle”, “Eva”, “Protocollo”) che genera però, una carica d’ emozioni che neanche il film sentimentale meglio riuscito in questo periodo è stato in grado di dare!!!! E questo non è poco!

Il trailer.

La trama: WALL·E (Waste Allocation Load Lifter Earth-Class) è un robottino che da centinaia di anni conduce un’esistenza solitaria sulla Terra perché gli esseri umani hanno abbandonato il pianeta, ormai invivibile. Un giorno, mentre WALL.E compie le sue consuete mansioni, una misteriosa astronave atterra sul pianeta. Da quel momento il piccolo automa avrà un nuovo scopo nella vita: seguire attraverso la galassia EVE, la robot-ricercatrice che, grazie a lui, ha scoperto una nuova chiave per il futuro dell’umanità.

Il futuro immaginato dalla Pixar non è tanto assurdo come si potrebbe pensare a prima vista: il nostro pianeta è stato abbandonato perchè ormai stracolmo di spazzatura (il genere umano come al solito è la vera infezione della Terra e non possiamo negarlo), mentre i superstiti sono stati caricati su una gigantesca nave da crociera spaziale ultra accessoriata (la Axiom) con la speranza iniziale di dover vagare nello spazio solo sino a che i robots lasciati sulla terra (i Wall-e appunto) ripulissero il nostro pianeta per farlo tornare vivibile. La gigantesca nave è governata più dalla malvagia  robot/timone della nave, Auto (un chiaro omaggio ad Hal di 2001 Odissea nello spazio),  che ha viziato gli umani sino a renderli dei completi idioti obesi. Questi non camminano più, vengono serviti e riveriti da centinaia di migliaia di robots che danno loro da bere, li rialzano in caso cadano dalle loro sedie semoventi a levitazione magnetica. Non esiste più il contatto fisico tra di loro e discutono con delle videochiamate anche se sono a pochi metri l’ uno dall’ altro! Sul nostro pianeta troviamo invece una situazione a dir poco imbarazzante: le cataste di rifiuti superano in altezza i grattacieli delle città più famose e l’ unica cosa a muoversi ancora è Wall-E, robot rimasto solo per ben 700 anni che continua a lavorare imperterrito, trasformando ogni catasta d’ immondizia in cubi compattati grazie al macchinario posto nel suo stomaco metallico. In tutti questi anni, Wall-E sembrerebbe essersi umanizzato, acquisendo un’ anima. Ha fatto amicizia con una blatta (animale in grado di sopravvivere a qualsiasi cataclisma) chiamata Hal ed ha cominciato a collezzionare ogni genere di cianfrusaglia che trova bella o interessante (le sequenze con il reggiseno e con l’ astuccio con l’ anello sono semplicemente esilaranti! :D ). Tra queste, la più amata dal robot risulta essere una vecchia videocassetta del film Hello Dolly, di cui sa a memoria ogni passaggio e con cui si emoziona sempre nel momento in cui viene mostrata la sequenza in cui il protagonista danza sino a trovare il suo grande amore tenendola per mano. Ed è proprio questo contatto fisico che Wall-E trova affascinante e curioso, un gesto che non ha mai potuto provare per via della solitudine in cui vive. Come un novello Robert Neville, Wall-E ha imparato a ripararsi da solo prendendo pezzi di ricambio dai robots guasti che si trovano in giro per la città. Abita all’ interno di un furgone da lavoro in cui raccoglie tutti gli oggetti che colleziona e in cui si ripara dalle tempeste di sabbia che arrivano improvvisamente nel corso delle giornate. La sua giornata tipo viene improvvisamente interrota e stravolta dall’ arrivo di una navicella che libera al suolo una sonda, la robottina EVA, che ha il compito di trovare forme di vita vegetale per dimostrare che il nostro pianeta può tornare ad essere vivibile. La prima cosa che si nota nel loro incontro è la diversità: Wall-E è un vecchio modello più umano che robotico, EVA risulta essere invece un prodotto ultra high-tech freddo e spietato (a prima vista).

Wall-E in tutta la sua sgraziata eleganza!

EVA in tutta la sua minacciosa eleganza High-tech.

In realtà, benchè molto diversi tra loro, i due robottini si affezioneranno l’ un l’ altro gradualmente in un tripudio di gang, azioni al limite del robotico e danze che richiameranno quelle di Hello Dolly!

La dimostrazione lampante del fatto che gli opposti si attraggono!

Solo le grandissime menti della Pixar potevano trasformare dei gelidi robots in qualcosa di umano!

Che cos’è allora Wall-E? Wall-E è sostanzialmente una storia d’ amore, i cui sentimenti sono generati non dalle parole ma dalle espressioni e dalle azioni dei due protagonisti. Grazie a loro, gli umani scopriranno le emozioni e le gioie ormai perse a causa di un’ attaccamento troppo forte alle tecnologie e all’ ozio generato da queste. Bellissima la sequenza del Capitano ammutinato che, sgraziato come un’ elefante, cerca di muovere i primi passi (quasi fosse un neonato che inizia a camminare) con il sottofondo musicale di 2001 odissea nello spazio! :D

Wall-E è un film piacevolissimo, bello da vedere e da gustare che dona molte emozioni e che merita sicuramente di essere visto più volte! 

Voto finale: 9 e 1/2

Nota finale: in molti hanno fatto notare una forte somiglianza di Wall-E con il robot di Corto Circuito Jhonny 5:

I due esemplari a confronto.

In effetti la somiglianza c’è, ma ve lo assicuro, è presente solo a livello estetico! ;)

2 Commenti

  1. Cineserialteam ha detto,

    Ottima disamina. Questo film è un piccolo capolavoro. Giusto il voto alto.

  2. ryoxyz ha detto,

    Grazie mille per il complimento! ;)
    Il film merita veramente di essere visto e sinceramente spero che molta altra gente come te, riesca ad apprezzare un prodotto di questo tipo che, nella sua semplicità, possiede un carisma enorme.

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