Consigli per gli acquisti!

Pubblicato: ottobre 8, 2007 in Varie

Gli spot televisivi, uno dei tanti motivi per cui la maggior parte dei telespettatori di tutto il mondo è dedita allo zapping! Perchè è vero, ammettiamolo, tutti noi nel momento in cui il “Maurizio Costanzo del momento” annuncia i “Consigli per gli acquisti”, istintivamente siamo indotti a cercare in un’ altro canale un programma, un telefilm o anche solo un Tg che ci permetta di non vedere i soliti spot proposti centinaia di volte dal’ emittenti televisive italiane.

Una volta le cose erano diverse. Pensiamo al nostro paese nel 1954 , anno in cui la televisione era una neonata il cui unico presentatore era proprio il matusalemme Mike Bongiorno con i suoi quiz innovativi per l’ epoca (abbiamo tutti sentito parlare di Lascia o Raddoppia!). Ebbene, vi siete mai chiesti se già all’ epoca la pubblicità tempestasse i telespettatori come avviene odiernamente? La risposta è no! In effetti all’ interno delle poche trasmissioni televisive di quel periodo era categoricamente vietata la messa in evidenza di qualsiasi tipo di marchio non solo all’ interno dello studio in cui il programma aveva luogo, ma anche addosso ai concorrenti, che venivano costantemente monitorati per evitare di mostrare al pubblico qualsiasi griffe sui loro vestiti. La pubblicità diretta iniziò sulla televisione italiana il 3 febbraio del 1957. L’atto di Concessione da parte del Ministero delle Poste e la RAI prevedeva che gli spazi pubblicitari non potessero superare il tetto del 5% dell’intero tempo di palinsesto, limite rigidissimo dovuto alla paura che un eccesso di pubblicità televisiva avrebbe potuto sottrarre risorse agli altri media (giornali, cinema, manifesti,…). Questa “limitazione” diede vita al “Carosello” tanto caro ai nostri nonni e genitori.

Il Carosello era un siparietto pubblicitario che conteneva quattro o cinque messaggi pubblicitari a loro volta costituiti da una “microstoria” in cui non veniva mai pronunciato il nome dello sponsor, se non nella parte finale della storia stessa (come era acconsentito dalla legge). Insomma erano dei veri e propri corti che attiravano una folta schiera di pubblico, soprattutto bimbi che, dopo aver visto Calimero che pubblicizzava il detersivo Ava al grido di “Ava come lava!” (giusto per fare un’ esempio), andavano a nanna!

La pubblicità, così come la conosciamo noi, quindi ancora non esisteva. Bisognerà aspettare sino agli anni 80, anno in cui grazie a Publitalia, società gestita da un giovane Berlusconi, il modo di concepire la pubblicità cambia. Lontano è ormai il modo spensierato ed elegante del Carosello, con l’ avvento dell’ emittente privata TeleMilano, Berlusconi da il via alla pubblicità aggressiva, continua e redditizia (TeleMilano in effetti si rivolse anche alle medie aziende per le quali l’accesso alla pubblicità sulla Rai era assai difficoltoso per motivi economici) che frutta ai suoi dirigenti 12 miliardi di lire di fatturato solo nel primo anno!

Al centro delle pubblicità degli anni 80 troviamo una storia, solitamente basata su una famiglia che “apparentemente” felice consuma o usa il prodotto reclamizzato. Caratteristica di questi spot è che viene mostrata una famiglia composta da uomini, donne e bimbi che sembrano usciti da film Hollywoodiani, persone bellissime che hanno sempre il sorriso sulla bocca 🙂 . Ricordate l’ allegra coppia della Mulino Bianco?

Insomma, il martellamento pubblicitario di quel periodo era composto da storie assolutamente banali con la solita coppia o famiglia che viveva in una sorta di mondo onirico dove ogni problema veniva risolto dall’ utilizzo del prodotto sponsorizzato!

A partire dagli anni novanta in poi, sembra sia avvenuto un cambiamento radicale nei contenuti degli spot. Il tutto partì con le pubblicità dei profumi, in cui venivano mostrate storie assurde e apparentemente prive di senso che però entravano a far parte dell’ immaginario collettivo. Ricordate la pubblicità dalla Chanel?

:-O Ancora oggi questo spot appare allucinante ai miei occhi! Però chi di noi non ha mai ripetuto il gesto delle aitanti smandrappate della palazzina tutta persiane e ringhiere? 🙂 Comunque sia, il punto è un’ altro: gli anni 90 sono segnati da un’ ennesima evoluzione delle pubblicità. Non sono solo le famiglie felici che abitano il mulino bianco a campeggiare sui nostri schermi, ora si fanno strada le storie di amici sfigati, brutti che viaggiano su una macchina che per loro significa libertà ed amicizia:

-.-! C’è addirittura quella in cui un simil Ugo Fantozzi torna a casa con la sua nuova….Duna, nascondendosi dietro un quotidiano per la paura che sua moglie possa rimanere shockata dalla visione (e ci credo…):

Ma gli anni 90 segnano anche l’ avvento degli spot che ospitano personaggi noti o grandi attori piuttosto che bellocci o sfigati sconosciuti. è il caso degli spot della SIP:

con un Massimo Lopez pronto ad essere fucilato che riesce a salvarsi grazie alla telefonata che allunga la vita, oppure quelli della Nike, che forse fu una delle prime ad utilizzare gli sportivi più quotati per dare risalto al proprio marchio:

Sino ad arrivare ai giorni nostri dove la tecnologia la fa da padrone!

Ma oggi la pubblicità attira anche famosi e quotatissimi registi, quali Spike Lee per la Telecom:

o Laurence Dunmore per l’ ENEL:

Insomma, la pubblicità si adatta chiaramente ai tempi, facendo apparire gli spot del passato forse un po ridicoli e assolutamente stupidi. Forse rispetto a qualche anno fa, gli spot pubblicitari riescono ad annoiare meno lo spettatore, al punto tale da trasformare questi in veri e propri piccoli cult. Memorabile quella della Fiat Palio:

Che ancora oggi mi fa veramente sbellicare ad ogni visione! 😀

Quali sono i vostri spot preferiti di oggi? Quali quelli del passato? Segnalatemeli pure, li aggiungerò volentieri a quelli già presenti nel post! 😉

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commenti
  1. soter8mad ha detto:

    Lo spot più bello in assoluto per me è quello del bambino della gleod che, finito di cacare, si accorge che ha consumato tutto il deodorante e con la sua faccina del cazzo dice:”per fortuna che c’è la mamma che mi cambia il deodorante” Bambino cinesino….per te ci vorrebbe una massiccia dose di deodorante…nelle budella!!!AHAHAH

    Lo spot invece che odio in assoluto è sicuramente quello dell’imodium…all’ora di pranzo…come per dire…nemmeno ho cominciato…. °_°

    Vorrei ricordare anche il mitico spot della MAGNIFICA CREMA “VAGISIL” un must per le donne….

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