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La Busi si allontana dal Tg1!

Pubblicato: maggio 23, 2010 in Opinioni, Tv

Nella speranza che il suo gesto possa essere un monito per tutti i giornalisti leccaculo della televisione e dell’ editoria italiana, pubblico la lettera della Busi inviata a Minzolini. Non posso che ammirare l’ onestà della giornalista che, a mio avviso, ha dato una vera e propria lezione di giornalismo, quello vero e puro, privo di qualsiasi tipo di manipolazione politica e mirata ad informare il lettore/spettatore piuttosto che ingannarlo con manipolazioni della realtà!

La linea editoriale impressa al Tg1 equivale a «una sorta di dirottamento» a causa del quale il telegiornale della rete ammiraglia «rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori», mentre finora era stato «il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era la sua ricchezza». Oggi l’informazione del Tg1 «è un’informazione parziale e di parte. Dov’è il paese reale?, dov’è l’Italia che abbiamo il dovere di raccontare?». Un’Italia fatta anche di precari, di uomini e donne che hanno perso il lavoro, di cassintegrati, di aziende che a centinaia chiudono e di imprenditori del Nord-est che si tolgono la vita perchè falliti. «Quell’Italia esiste. Ma il Tg1 l’ha eliminata». Sono le accuse che Marialuisa Busi mette nero su bianco nella lettera che ha indirizzato al direttore del Tg1 Augusto Minzolini e con cui chiede di essere sollevata dalla conduzione dell’edizione delle ore 20 della testata dove – precisa – «lavoro da 21 anni» e che ama, e la scelta fatta «è per me una scelta difficile, ma obbligata». Una lettera fatta avere per conoscenza anche al presidente della Rai Paolo Garimberti, al direttore generale Mauro Masi e al responsabile delle risorse umane, Luciano Flussi, oltre che al Cdr della testata.

La Busi ricorda a Minzolini che il Tg1 era il giornale «anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo è il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese. Il giornale degli italiani. Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non è mai stato il giornale di una voce sola». La giornalista aggiunge «anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel Tg1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale». E «l’Italia che vive una drammatica crisi sociale è finita nel binario morto della nostra indifferenza. Schiacciata tra un’informazione di parte e l’infotainment quotidiano. Una scelta editoriale con la quale stiamo arricchendo le sceneggiature dei programmi di satira e impoverendo la nostra reputazione di primo giornale del servizio pubblico della più importante azienda culturale del Paese. Oltre che i cittadini, ne fanno le spese tanti bravi colleghi che potrebbero dedicarsi con maggiore soddisfazione a ben altre inchieste di più alto profilo e interesse generale». Nel ricordare che un giornalista ha un unico strumento per difendere le proprie convinzioni professionali: levare al pezzo la propria firma, «un conduttore, una conduttrice, può soltanto levare la propria faccia, a questo punto».

«Nell’affidamento dei telespettatori – prosegue la Busi – è infatti al conduttore che viene ricollegata la notizia. È lui che ricopre primariamente il ruolo di garante del rapporto di fiducia che sussiste con i telespettatori». E i fatti de L’Aquila (quando la troupe del Tg1 guidata dalla Busi venne contestata per strada, ndr) «ne sono stata la prova» è stato allora che «ho capito che quel rapporto di fiducia che ci ha sempre legato al nostro pubblico era davvero compromesso. È quello che accade quando si privilegia la comunicazione all’informazione, la propaganda alla verifica». L’ultima parte della lettera contiene annotazioni un pò più personali. «Ho fatto dell’onestà e della lealtà lo stile della mia vita e della mia professione. Dissentire non è tradire», e pertanto «respingo l’accusa di avere avuto un comportamento scorretto. Le critiche che ho espresso pubblicamente le avevo già mosse anche nelle riunioni di sommario e a te, personalmente. Con spirito di leale collaborazione, pensando che in un lavoro come il nostro la circolazione delle idee e la pluralità delle opinioni costituisca un arricchimento. Per questo ho continuato a condurre in questi mesi. Ma è palese che non c’è più alcuno spazio per la dialettica democratica al Tg1. Sono i tempi del pensiero unico. Chi non ci sta è fuori, prima o dopo». Inoltre, «respingo l’accusa che mi è stata mossa di sputare nel piatto in cui mangio. Ricordo che la pietanza è quella di un semplice inviato, che chiede semplicemente che quel piatto contenga gli ingredienti giusti. Tutti e onesti. E tengo a precisare di avere sempre rifiutato compensi fuori dalla Rai, lautamente offerti dalle grandi aziende per i volti chiamati a presentare le loro conventions, ritenendo che un giornalista del servizio pubblico non debba trarre profitto dal proprio ruolo», come pure «respingo come offensive le affermazioni contenute nella tua lettera dopo l’intervista rilasciata a Repubblica, lettera nella quale hai sollecitato all’azienda un provvedimento disciplinare nei miei confronti».

La Busi sottolinea quindi a Minzolini «ho notato come non si sia levata una tua parola contro la violenta campagna diffamatoria che i quotidiani Il Giornale, Libero e il settimanale Panorama – anche utilizzando impropriamente corrispondenza aziendale a me diretta – hanno scatenato nei miei confronti in seguito alle mie critiche alla tua linea editoriale. Un attacco a orologeria: screditare subito chi dissente per indebolire la valenza delle sue affermazioni. A queste vigliaccate risponderà il mio legale. Ma sappi che non è certo per questo che lascio la conduzione delle 20». Infine, «Caro direttore, credo che occorra maggiore rispetto. Per le notizie, per il pubblico, per la verità. Quello che nutro per la storia del Tg1, per la mia azienda, mi porta a questa decisione. Il rispetto per i telespettatori, nostri unici referenti. Dovremmo ricordarlo sempre. Anche tu ne avresti il dovere».

Tutti i piccol minuto per minuto.

Pubblicato: aprile 21, 2009 in Tv, Varie

A gran richiesta di alcuni miei amici, eccovi un’ utile video che racchiude i 7 spot trasmessi sino ad oggi della mitica catena di negozi Piccol!

Solo per oggi, se il server ne ha voglia, il video di Piccol a sedicenti euro!

Buona visione! 😉

 

P.s

In aggiunta lo spot di ieri sera!

Ordinate tutti l’ Appuntamento!!!!

P.P.S

Con estrema tristezza, ecco l’ ultimo spot della Piccol 😦

La presa in giro è semplicemente geniale!!!!

Continuano gli esilaranti sketch della nuova edizione del programma dei Gialappi! Un sempre più memorabile Emilio Gatto continua con la sua parodia di Terminator con la seconda puntata di Terminenzio:

Terminenzio Ep. 2!

Il mitico Maccio capatonda fa il bis con Padre Maronno e Piccol:

Padre Maronno Ep.2! (Il ritorno di Fabio Di Ninno!!!)

Piccol, le offerte di questa settimana!

A loro si uniscono anche i bravissimi Gigi e Ross che hanno dato vita, assieme a tutto il cast, alla nuova edizione del Gobbo di Notre Dame:

-“Io pretendo del rispetto” – “Ed io, una palpatina al petto!” 😀

Alle prossime puntate! 😉


La prima puntata di due giorni fà ha mostrato un nutrito gruppo di comici, assoldati dai Gialappi, ancora in fase di rodaggio! Ci sono stati tanti momenti che strappavano risate, ma non siamo ancora ai livelli delle migliori puntate! Tra i vari sketch hanno (come sempre) dimostrato di essere una spanna sopra gli altri il team di Maccio Capatonda, che con la presa per il culo degli spot della Lidl e con la nuova fiction “Padre Maronno”, hanno fatto morir dal ridere sin da subito!

Il grandissimo Padre Maronno con le sue verità…”Il Giallooo!!!” 😀

Andiamo tutti alla Piccol per comprare l’ ombrello che non ripara il sole! 😀

Che dire poi di Terminenzio…..già dalla prima puntata, si capisce che diventerà un cult!

Riuscirà Gioconno a salvarsi! 😀 Grandissimi!!!!

Attendiamo con ansia la seconda puntata di martedì! Grande Gialappas!!!!!

Michael Crichton: addio ad un genio.

Pubblicato: novembre 6, 2008 in Cinema, Opinioni, Tv, Varie

PEOPLE-CRICHTON/Michael Crichton: B. 23 ottobre 1942 D. 4 novembre 2008

Ieri sera, tornato a casa dal lavoro, sono rimasto letteralmente di sasso davanti allo schermo della mia tv. Casualmente mi è caduto l’ occhio sui titoli a scorrimento di un tg che annunciavano la morte di uno dei più grandi scrittori odierni: Michael Crichton ci ha lasciati. Come molti altri artisti in questo sfortunato 2008, anche lui ha combattuto strenuamente contro il suo male incurabile e purtroppo invincibile. Ci ha lasciato in eredità venticinque romanzi che hanno fatto non solo la storia della letteraura moderna, ma anche di quella cinematografica. Considerato nel mondo dell’ entertainment come “la gallina dalle uova d’ oro”, trasformava in successo ogni cosa che toccava. Dobbiamo a lui serie come E.R, dobbiamo a lui film come Jurassick Park. Personaggio poliedrico, nel corso della sua vita ha fatto di tutto (invito tutti a leggere il libro “Viaggi” per capire che grande persona Michael era): medico, viaggiatore, scrittore, sceneggiatore e regista. Il suo stile era inconfondibile: riusciva a trasformare le paure quotidiane in avventure, riusciva a coinvolgere i suoi lettori come pochi altri scrittori sanno fare, riusciva a rendere semplice e chiara la scienza anche a chi di scienza non ne capiva un tubo. Vorrei ricordarlo con le bellissime parole rilasciate dalla famiglia:

«Mentre il pubblico lo conosceva come un grande autore che ha posto nuovi confini alle nozioni preconcette del mondo intorno a noi, la moglie Sherry, la figlia Taylor, i parenti e gli amici lo hanno apprezzato come marito e padre amorevole e amico generoso, capace di essere fonte di ispirazione e di saper insegnare a vedere le meraviglie del mondo attraverso occhi sempre nuovi. Lo ha fatto con il suo grande senso dell’umorismo. Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo personalmente non lo dimenticherà»

Per quanto mi riguarda, dico addio ad uno scrittore e ad un’ uomo, che mi ha fatto crescere con i suoi libri facendo viaggiare la mia fantasia e facendo crescere la mia voglia di conoscenza. Grazie Michael, non ti dimenticheremo mai.

Fringe.

Pubblicato: settembre 9, 2008 in Opinioni, Tv

La nuova creatura di J.J Abrams sta per essere mandata in onda proprio oggi sul suolo americano! Ma prima di farvi un piccolo regalo, forse è meglio rispolverare un po’ di notizie per capire cosa sia FRINGE!

Una delle mistreriose locandine del telefilm!

La trama: Quando il volo 627 atterra con tutti i passeggeri e i componenti dell’equipaggio morti, l’agente FBI Olivia Dunham è chiamata per risolvere il caso. La ricerca la porterà a chiedere l’aiuto del Dott. Walter Bishop, uno sorta di Einstein dei giorni nostri. C’è solo un problema: il Dott. Bishop è rinchiuso da 20 anni in un istituto di igiene mentale, l’unica possibilità che ha la Dunham per farlo uscire è chiedere l’aiuto del figlio dello scienziato, Peter Bishop. Con l’appoggio anche dell’agente Phillip Broyles, il nostro trio scoprirà che ciò che è accaduto in quel fatale volo è solo un piccolo tassello di una più sconvolgente verità.

Non so voi, ma leggendo la trama, già sono stato rapito! Ma prima parlavo di un regalo… e allora visto che vi voglio bene, eccovi il link per vedere i primi tre minuti del primo episodio, giusto per farvi venire l’ acquolina in bocca! 😉

FRINGE101_IGN_250_to-run-9-8.html

Inizia come un’ horror, ma si sviluppa come X-Files….non vedo l’ ora di vederlo!!!!